TELEFONO AZZURRO

 

 

 

 

Il numero telefonico gratuito dedicato a tutti i bambini e ragazzi

 

 

 

Con questo numero

potete parlare

di piccoli e grandi problemi

Grazie a questo numero, molti bambini hanno trovato una risposta ai loro problemi.

Gli operatori del telefono azzurro, persone gentili ed esperte, li hanno ascoltati e hanno cercato una soluzione, con l'aiuto della famiglia, degli insegnanti, degli amici e di tutte quelle persone che lavorano per aiutare i bambini in difficoltà.

 

 

 

 

 

Telefono Azzurro nasce nel giugno del 1987 a Bologna: promotore dell’iniziativa è Ernesto Caffo, all’epoca professore associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università degli Studi di Modena.

L’associazione nasce sulla base di un’esigenza prioritaria: poter dare alle richieste di aiuto dei bambini un punto di ascolto e di accesso.

Il 18 Dicembre 1990, con decreto del Presidente della Repubblica, Telefono Azzurro diviene Ente Morale: un riconoscimento dell’importante opera di prevenzione svolta.

Nel 1990 viene attivata la prima linea gratuita per i bambini fino ai 14 anni 1.96.96, attiva su tutto il territorio nazionale 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno: una risposta concreta al “diritto all’ascolto” riconosciuto al bambino dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia firmata dalle Nazioni Unite l’anno precedente.

 

 

 

 

 

Incontri culturali

Il 31 maggio si è tenuto l'ultimo degli incontri culturali programmati nel I° Circolo "Carducci" per l'anno scolastico 2007/08. I volontari del "Telefono azzurro" hanno illustrato  a tutti le finalità dell'associazione esortando i convenuti a divulgare il numero 19696, in quanto linea di aiuto per bambini e adolescenti.

Ecco la cronaca sull'incontro fatta da alcuni alunni.

Sabato 31 maggio, alle ore 9.30, nell’aula magna della nostra scuola abbiamo incontrato le volontarie del “Telefono azzurro”, che ci hanno spiegato, con l’aiuto di brevi cartoni animati, i pericoli, gli abusi e i soprusi che molti bambini della nostra età subiscono. Ci hanno illustrato come tutti i bimbi abbiano diritto al gioco, all’affetto e all’istruzione, ma che molti, purtroppo, non hanno perché vivono in famiglie disagiate o in paesi afflitti dalla guerra. Le volontarie sono state molto brave a spiegare che possiamo trovare aiuto proprio da loro e che gli adulti, molto spesso, a causa del loro egoismo non comprendono.

 

 

 

 

 

 

 

Torna indietro