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L'a. s. 2007/2008 sta per
concludersi. Gli alunni lo ricorderanno per quello che è
stato: un anno ricco di attività didattiche, educative e
laboratoriali, che li hanno visti veri protagonisti.
Pertanto, a conclusione del percorso intrapreso, con impegno
e serietà, daranno prova delle competenze acquisite
nell'ambito dell'offerta formativa del
1° Circolo Didattico "G.
Carducci"
Plesso
"G. Carducci"
Progetto
P.O.N. - SIGMA (Sono In Gamba Mi Amano)
Classi 1e
A - B - C - D - E: Progetto "Non solo fiabe"
Classi 2e
A - B - C - D - E: Progetto "Scuola con Pinocchio"
Classi 3e
D - E: Gara di scacchi
Classi 4e
A - B: Progetto "Il nostro prét-à-porter ecologico"
Classi 4e
C - D - E: Progetto "Riciclando" esposizione di
manufatti
Classi 5e
A - B - C - D: Spettacolo teatrale "Mia Cara Scuola"
Classi 5e
E - F: Varietà "Fratelli d'Italia"
Classi 1e
- 2e - 3e - 4e - 5e:
Progetto "Giocare insieme per diventare ... grandi"
Plesso
"A Righi"
Classi 1e
- 2e - 3e - 4e - 5e
Progetto "Giocare insieme per diventare ... grandi"
Plesso
"Via 25 Aprile"
Bambini
di 3° livello Progetto "Educazione ambientale"
Plesso
"Via Brenta"
Sezioni
A - B - C - D - sez. Primavera: Progetto "Educazione
ambientale"
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Nell’ambito
delle iniziative proposte dal P.O.F., che prevedono la
collaborazione e l’interscambio fra scuola e parrocchie del
territorio, si è pensato di realizzare un momento di
riflessione comunitaria per vivere in modo spiritualmente
ricco e festoso un tempo centrale dell’anno liturgico qual è
la Pasqua.
A tal
proposito l’intera comunità scolastica si è riunita martedì
18 Marzo presso la chiesa di Cristo Re per la Celebrazione
Eucaristica presieduta dal Vescovo
S.E.
Don Felice Di Molfetta
Per
l’occasione è stato realizzato, attraverso attività
laboratoriali, il
Calendario 2008 ”ad personam”,
che il Preside ha donato al Vescovo alla fine della
celebrazione.
I
diversi mesi propongono le foto dei vari momenti pastorali
vissuti dal Vescovo nella scuola “Carducci” tra alunni e
docenti, per la celebrazione del Giubileo del 2000, per la
ricorrenza del Centenario dell’Istituto scolastico nel
dicembre 2005 e per la presentazione del libro sul Museo “La
Defizia” pubblicato nel 2006.
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Il Ministero della Pubblica
Istruzione ci ha assegnato 1.000 Euro per l’acquisto di
libri di lettura, per l’arricchimento della biblioteca
scolastica.
L’obiettivo
del progetto è promuovere la lettura, affinché il libro
diventi un compagno di vita.
Abbiamo scelto tutti i libri dal
catalogo “Il battello a vapore”, completando la
Serie
Bianca, di cui abbiamo già 23 volumi. E’, questa, una serie
di libri con poco testo e molti disegni a colori, per
bambini dai 5 anni.
Abbiamo completato anche la
Serie
Azzurra, per bambini e bambine dai 7 anni, che sono quindi
già in grado di leggere da soli. I temi sono ricchi di
fantasia, curiosità e domande su se stessi e sul mondo.
Anche della
Serie Arancio avevamo
parecchi libri, per cui abbiamo ordinato i restanti per avere
la serie completa. I libri di questa serie, indicata per
ragazzi e ragazze dai 9 anni, avvicinano il lettore al mondo
delle avventure, dell’umorismo e dell’amicizia.
Sempre per la stessa fascia d’età
abbiamo acquistato l’intera serie “Superamiche del cuore”,
dedicata alle ragazze e l’intera serie ”Avventure nell’antica
Roma”, una Serie Gialla che vede quattro ragazzini
intraprendenti e coraggiosi alle prese con misteriosi casi
da risolvere.
Per i più piccoli, a partire dai
3 anni, sono stati scelti 20 libri della collana ”La famiglia
Orsetti”. Sono libri illustrati da leggere insieme, grandi e
bambini, per rispondere alle domande sul mondo che li
circonda.
Una novità è la serie
”Le regioni
d’Italia” con Valentina, che è stata acquistata interamente
per bambini dagli 8 anni. E’ tutta dedicata alla nostra
penisola in cui la protagonista va alla scoperta dei
monumenti, delle bellezze naturali e degli usi e costumi
delle varie regioni d’Italia.
Un altro testo si
è aggiunto alla biblioteca. Si tratta di “Spicchi di
anima”, un testo di poesie scritte dall’avvocato
Tommaso Tarantino, nato a Cerignola nel 1942. La figlia
Loredana, nostra collega, ne ha fatto dono alla scuola.
La
poesia ha bisogno di comunicare con gli altri, di parlare
alla gente, per questo deve uscire dalle accademie, per
recuperare quell’identità forte che da sempre costituisce
l’esempio più dignitoso e più alto di qualsiasi forma
espressiva dell’arte. Il libro è stato inventariato ed è a
disposizioni degli alunni.
Sono state
acquistate anche 10 copie del testo "Macchie de gnostr",
poesie in vernacolo cerignolano, scritto dal
prof. Riccardo
Sgaramella, laureato in lingue e letterature straniere
presso l'Università di Bari nel 1974.
Dello stesso
autore abbiamo anche il "Dizionario storico-etimologico
dei cognomi e soprannomi di Cerignola" (1958) e 5 copie
di un altro libro di poesie, sempre in vernacolo cerignolano,
"Tra folk e bifolk" (1991). E' previsto anche un
incontro con l'autore, per far conoscere agli alunni il
lessico dialettale e per stimolarli alla lettura.
Il finanziamento del Ministero ci ha permesso di acquistare
ben 175 libri, che uniti a quelli che avevamo, circa 250, ci
permetteranno di attivare il prestito librario agli alunni,
oltre alle attività di animazione alla lettura.
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Il Campionato Nazionale Under 16
svoltosi a Città di Mare (Terrasini PA) dal 30 giugno al 7
luglio 2007, ha laureato 5 campioni di scacchi, uno per ogni
fascia d’età, e altrettante campionesse .
Per la prima
volta, tra di esse, c’è una ragazzina pugliese. Olga è nata
in Ucraina nel 1997 ma, poiché vive in Italia da cinque
anni, è di formazione italiana e questo fatto ne stabilisce,
nel campo sportivo ufficiale, l’italianità a tutti
gli effetti.
Olga
frequenta la classe quinta ed ha scoperto gli scacchi grazie
al papà, che ha trasmesso questa passione a lei e ai suoi
fratelli Anton ed Ivanna. E’ tesserata alla Federazione
scacchistica italiana con l’Associazione Sportiva
Dilettantistica Caffè del Conte di Cerignola ed è seguita
dal maestro FIDE Gromovs. Olga si allena per due ore al
giorno, ma ciò non le vieta di vivere i suoi dieci anni
spensierati. L’ultima prova molto impegnativa è stata il
Campionato Mondiale Juniores di Antalya, in Turchia, dove
Olga si è classificata diciannovesima.
TANTISSIMI AUGURI, OLGA!!!
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La nostra scuola investe
nella formazione, facendosi carico della quota di iscrizione
di 35 euro a persona per dieci insegnanti che si sono resi
disponibili a frequentare il convegno
“La scuola tra sfide e
utopie”.
Ci saranno relazioni di
Franco Frabboni, Franca Pinto Minerva e Massimo Baldacci
sulla tematica “una scuola possibile” e quattro laboratori
didattici: il cooperative learning, le competenze,
l’apprendimento per problemi e la scrittura come
autobiografia.
Oltre alla partecipazione al
convegno, che si terrà a Foggia nei giorni 8 e 9 novembre, la
quota comprende l’abbonamento alla rivista ”Pedagogia più
didattica”.
I docenti, una volta formati,
diventeranno formatori e porteranno a tutti i docenti del
Circolo le competenze acquisite.
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L'importanza del dialetto
Le regioni
d’Italia sono importanti, non solo per la posizione
geografica, ma anche per gli usi, i costumi, le tradizioni,
per i modi di dire e per i dialetti. Infatti i dialetti sono
documenti storici, anzi sono considerati ”miniere” di
documenti del passato, come canti, filastrocche, canzoni,
ecc. tramandati dalla tradizione orale, destinati a restare
nella memoria come autentici capolavori.
La poesia
dialettale così affonda le proprie origini nelle antiche
lingue e nei dialetti locali, trasmessi nel tempo attraverso
il parlato di generazione in generazione. E’ importante,
perciò per un poeta scrivere nel dialetto d’origine, perché
attraverso esso esprime l’affetto per la sua terra e
mantiene vivo il suo legame.

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Seguono le
relazioni scritte dagli alunni delle classi 5e in
occasione dell'incontro a scuola con il
prof.
Riccardo Sgaramella
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Il professor
Sgaramella, il giorno 14 marzo è venuto nella nostra scuola
per leggere alcune poesie dialettali, composte da lui.
In queste
poesie erano presenti anche termini francesi come ”fuetr”,
cioè finestra, e ”potre”, cioè porta e la loro pronuncia ha
suscitato in noi curiosità ed interesse per il loro
francese.
A noi alunni
delle classi quinte è piaciuto molto il prof. Sgaramella,
perché è risultato interessante, simpatico e, allo stesso
tempo, molto divertente.
Egli ci ha
fatto capire che gli usi, le tradizioni, i dialetti,
considerati importanti da ogni regione italiana, non vanno
dimenticati, ma conservati nel nostro cuore, perché
considerati cultura vera e propria, e non linguaggi volgari
e grotteschi, come invece li ritengono alcuni.
Io il mio
dialetto non lo amo, ma, neanche, lo detesto, anzi posso
dire che ho iniziato ad apprezzarlo con la spiegazione fatta
dal prof. Sgaramella, che ha suscitato in me un interesse
tant’è vero che, nel parlarlo con i miei amici, provo un
divertimento, perché, così facendo mantengo viva l’origine
della mia terra.

Io sono un ragazzo di origine russa,
ma mi sono così ben inserito nella vita di Cerignola tanto
che lo ritengo il mio paese di adozione.
Oggi nella nostra scuola è venuto un
maestro di dialetto, scrittore di poesie dialettali. Ci ha
spiegato che il nostro dialetto deriva da molte lingue, tra
cui il latino e il francese. Ci ha anche detto che il
dialetto sta scomparendo e lui vuole impararlo ed insegnarlo
per diffonderlo, perché esso non scompaia.
Il maestro ha letto un paio di poesie
in dialetto e a noi bambini è piaciuto tanto ascoltare
quelle magnifiche poesie, non tanto difficili da capire.
La poesia che mi è piaciuta di più è
quella che raccontava del cambiamento della vita dopo le
invenzioni della tecnologia.
Noi bambini lo abbiamo applaudito
entusiasti della sua visita e il maestro, salutando tutti, se
n’è andato, credo, molto contento perché ha compreso che a
noi piace il dialetto e che non lo dimenticheremo mai perché
fa parte delle nostre tradizioni.

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