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Gli alunni delle
classi 5e A–B–G della
Scuola
Primaria
"G. Carducci" in giro per il
Palazzo
Montecitorio
Per i sessant’anni della Costituzione Italiana
la Scuola Primaria "G. Carducci" di Cerignola ha
organizzato un’uscita didattica a Roma, presso
Montecitorio, e lunedì 11
Maggio 2009 le classi 5e A–B–G hanno visitato
la sede del Parlamento.

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Cronaca degli alunni
       
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All’ingresso
del palazzo, abbiamo dovuto rispettare alcune norme di
sicurezza. Il palazzo è
stato commissionato nel 1650 da papa Innocenzo X come
residenza nobiliare. Quarantaquattro
anni dopo, papa Innocenzo XII decise di utilizzare il
palazzo come sede dei tribunali pontifici, affidando il
progetto a Carlo Fontana. Quando Roma divenne capitale
del Regno d’Italia il palazzo divenne sede della camera
dei deputati. Però questo edificio si dimostrò
inadeguato, perché dotato di una pessima acustica,
inoltre era caldissimo d'estate e freddissimo d'inverno,
tanto che i deputati vennero autorizzati dal Presidente
nelle giornate particolarmente rigide a tenere il
cappello in testa. Così si decise di costruire una nuova
aula che fu terminata nel 1918 grazie ad Ernesto Basile. |
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Appena entrati
abbiamo attraversato dei corridoi lunghissimi che ci
hanno condotti nel Transatlantico, il magnifico
salone dove sostano i parlamentari negli intervalli
delle sedute, deve il suo nome alla illuminazione a
plafoniera, caratteristica delle navi transoceaniche. Poi siamo
saliti al secondo piano dove si trovano le principali
sale di rappresentanza. Attraverso uno scalone
monumentale, siamo entrati nel Corridoio dei busti,
dove sono esposti una trentina di busti in marmo o in
bronzo di deputati illustri. |
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All’interno
siamo stati accompagnati da un responsabile che ci ha
mostrato il grande valore architettonico e storico del
palazzo. Montecitorio è
anche la sede di una notevole collezione di opere
d’arte come dipinti, sculture, ceramiche, arazzi e altro
ancora. |
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Abbiamo
visitato la “Camera della lupa”, chiamata
così per la riproduzione della famosa statua che vi è
collocata. Qui fu proclamato il risultato del referendum
istituzionale del 2 giugno 1946 e si svolgono ancora
oggi riunioni di particolare importanza.
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La bellissima Sala Aldo Moro.
L'intitolazione della storica sala è avvenuta il 13
maggio 2008, alla presenza de Presidente della Camera
Gianfranco Fini, in occasione del trentesimo
anniversario della tragica scomparsa dello statista
pugliese. La sala, che
era precedentemente denominata Sala Gialla per il colore della tappezzeria, è arredata con mobili provenienti dalla
Reggia di Caserta.
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E infine la grandissima e sfarzosissima aula dei
deputati,
la quale è interamente rivestita in legno,
mentre il soffitto è un luminoso velario in vetro
colorato e, sotto di questo, c’è una grandiosa opera di
Sartorio che contorna l’intera stanza.
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Gli alunni della "Carducci" seduti nelle tribune della
“Camera dei deputati”.
Ci siamo seduti nelle tribune e la guida ha indicato
dove si siedono i deputati, che per antica consuetudine,
finiscono per occupare i classici schieramenti di
destra, centro e sinistra, visti rispetto al Presidente
della Camera che siede di fronte.
Siamo rimasti stupefatti per l’imponenza e la ricchezza
di tale palazzo. |

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VIAGGIO D’ISTRUZIONE A
ROMA
A
PALAZZO MADAMA        
Il
giorno 15 Maggio 2009 noi ragazzi delle
classi 5e
C-D-E, accompagnati dalle nostre insegnanti, ci siamo
recati a Roma in viaggio d’istruzione, per vedere la
città più affascinante del mondo, dove ogni angolo, ogni
pietra è una preziosa testimonianza storica.
In
mattinata abbiamo visto i monumenti significativi del
centro storico e ne abbiamo ammirato le grandiosità e la
bellezza: i turisti erano così numerosi che è stato
impossibile trovare un romano per chiedere informazioni.
Alle
15:00 siamo arrivati a
Palazzo Madama
(la visita era
prenotata da tempo) e dopo i controlli per la sicurezza,
un impiegato ci ha accompagnati a visitare il palazzo e
ci ha raccontato la sua storia, a partire dalla fine del XV secolo.

Il
nome “Madama” deriva da “madame” Margherita D’Austria,
che nel palazzo ha vissuto dal 1505 con il primo marito
Alessandro dei Medici proprietario del palazzo e poi con
il secondo, Ottavio Farnese.

Il
riferimento austriaco è visibile nella sala dello
struzzo sul soffitto a cassettone, in cui è posto lo
stemma nobiliare mediceo sormontato dallo struzzo,
simbolo austriaco.
Quando nel 1755 il palazzo è stato acquistato dallo
stato pontificio e si stabilì la sua polizia,
anche
questa venne soprannominata “la Madama”. Curiosamente,
il Senato del Regno d’Italia, prima che a Roma è stato
ospitato a Torino in un altro palazzo, chiamato anche
Madama questa volta in onore a Maria Cristina di
Borbone.

Il
palazzo, d’architettura rinascimentale, è sede del Senato
dal 1871, dopo lavori d’adattamento del cortile interno,
che diventò l’aula del Senato, sul progetto
dell’ingegner Luigi Gabet. Alla fine del XIX secolo si
arricchì della sala affrescata da Cesare Maccari chedipinse sulle pareti alcuni gloriosi episodi di Roma
antica, mentre sulla volta sono rappresentate le figure
simboliche
delle Armi, delle Arti, delle Scienze, dell’Agricoltura e dell’Industria.
Tutte le sale ci hanno impressionato per la loro
maestosità, per i pavimenti di prezioso legno
intarsiato, i lampadari di Murano, i quadri, i vasi
preziosi, le statue e un gran numero di impiegati,
tutti in divisa che giravano per il palazzo.
Quando finalmente, siamo entrati nell’aula dove si
riunisce il Senato della Repubblica, abbiamo
provato una forte emozione: il silenzio era assoluto,
noi costituivamo una piccola parte di un insieme
solenne, grande e bellissimo come un teatro.

Guardando dal nostro palchetto, ascoltavamo attenti il
messo che ci che ci che ci
indicava il posto dei
vari senatori a seconda del loro incarico, ci spiegava
le modalità di voto a scrutinio segreto e non, inoltre
le regole che bisogna rispettare in
questo luogo tanto importante per noi Italiani. Noi
eravamo tutti orgogliosi e felici per il momento che
stavamo vivendo, consapevoli che un’esperienza
simile non capita tutti i giorni. In seguito, abbiamo
ringraziato le nostre insegnanti per l’opportunità che
ci hanno offerto.
Gli alunni delle classi
5aC- 5aD- 5aE
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Gli alunni delle classi
3e D-E archeologi per un giorno!...
...ed
ora raccontano la loro esperienza.
      
 
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Noi,
alunni delle classi 3e D-E della Scuola
“Carducci”, accompagnati dalle insegnanti, ci siamo
recati nella zona archeologica
“Ipogeo di Trinitapoli”,
per compiere un viaggio ideale attraverso la Preistoria. |
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Siamo stati subito
accolti dall’esperto di archeologia sperimentale sig.
Maglio Ruggiero, che ci ha guidati presso gli
scavi archeologici. |
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Ci
ha parlato della particolare conformazione del
sottosuolo daunio,
costituito da roccia calcarea,... |
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...detta localmente crusta, che essendo agevolmente
scavabile, ben si presta alla realizzazione di imponenti
ipogei,
costruzioni sotterranee realizzate dal "Popolo degli
ipogei" circa 3500 anni fa a scopo rituale. |
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Queste strutture sotterrane sono formate da un
articolato corridoio di accesso, il
dromos, una stretta e
ripida rampa a cielo aperto e... |
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...da un successivo segmento sotterraneo molto allungato,
lo stomion, che conduce all'ambiente principale,
una vasta sala da cui si accede a sua volta a un vano
minore. |
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Dopo un'interessante
introduzione teorica su campo, l’esperto ci ha
presentato varie
attività laboratoriali
relative al mondo della preistoria: |
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-
la
scheggiatura della selce
e la riproduzione di utensili come lame, raschiatoi,
punte di freccia;
-
la creazione di stampi per la
fusione dei metalli
con la realizzazione di armi e monili; |
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·
-
le tecniche di
lavorazione dell’argilla
per la riproduzione di vasellame;
-
le tecniche di
accensione del fuoco. |
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Dopo la pausa pranzo,
l’esperto ci ha condotto presso la
Zona Umida della
salina, informandoci che è situata nel
territorio dei Comuni di Trinitapoli, Margherita di
Savoia, Cerignola, Zapponeta e gran parte dell'area che
anticamente formava il lago di Salpi. |
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La sua storia di "zona
protetta" inizia nel 1977 e raggiunge il suo maggiore
riconoscimento di valore internazionale ai sensi della
convenzione di Ramsar. |
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Qui, abbiamo osservato
direttamente gli uccelli acquatici, le varie specie e i
loro comportamenti. Abbiamo appreso che in questa zona,
tra canneti, salicornie e lagune salmastre, svernano
circa 30.000 uccelli all'anno, mentre una numerosa
colonia di fenicotteri
rosa
da anni è diventata
stanziale. |
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L’escursione è continuata
con la visita alla
Salina di Margherita di
Savoia, che con i
suoi 4.000 ettari di superficie è la più grande d'Italia
e tra le più estese d'Europa. |
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Abbiamo osservato
le montagne di sale; la guida ci ha spiegato i vari
passaggi del
processo del sale:
l'acqua del mare viene immessa prima nelle "vasche
evaporanti", poi defluisce lentamente nelle "vasche
salanti", dove per effetto dell'evaporazione, si
deposita il cloruro di sodio, che poi viene raccolto. |
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Infine, dopo una breve
pausa ricreativa, abbiamo fatto
ritorno a Cerignola
alle ore 18,30. |
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