Il "Giorno della Memoria" è una ricorrenza istituita con la  legge 211 del 20 luglio 2000, dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per ricordare la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz e commemorare la Shoah (in ebraico: “catastrofe”, “distruzione”, “desolazione”), le leggi razziali, la persecuzione, la deportazione, la prigionia e lo sterminio dei cittadini ebrei, dall’altra, tutti coloro che pur in campi e schieramenti diversi si opposero a quel folle progetto di genocidio, non esitando a salvare altre vite e a proteggere in condizioni difficili i perseguitati, anche mettendo a rischio la propria vita.

In occasione del "Giorno della Memoria" sono organizzati in tutto il mondo incontri, cerimonie e momenti comuni di riflessione e di rievocazione dei fatti.

 

 

In modo particolare la nostra scuola ha voluto ricordare quanto accadde allora al popolo ebraico attraverso una rappresentazione

”Teatro civile - la memoria”

proposta dall’associazione “l’Approssimazione”.

 

 

Gli alunni sono stati precedentemente preparati sul tema dalle insegnanti, attraverso la lettura di brani tratti dal libro di Primo Levi ”Se questo è un uomo”.

 

Cronaca di un alunno

Il giorno 25/01/2008 abbiamo ricordato la Shoah assistendo ad uno spettacolo proposto da una compagnia locale formata da attori e musicisti che ci hanno spiegato questo fatto della nostra storia avvenuto durante la seconda guerra mondiale.

Anche le maestre ci avevano raccontato cosa era successo al popolo ebreo a causa della persecuzione dei nazisti.

L’attore raccontava come se fosse un ebreo ciò che gli stava succedendo, con la persecuzione, la deportazione e tutto quello che ha subito nel campo di sterminio. La musica e le scene dei filmati io le conoscevo perché le avevo viste in televisione e già mi avevano fatto molta impressione, ma a sentire il commento dell’attore mi sono commosso, specie quando ha raccontato che, liberato dai Russi, pensava di essere a casa con sua madre da bambino quando l’infermiera l’ha curato.

Io penso che le persone non si devono odiare così tanto, per nessun motivo.

Quando siamo tornati a scuola, con le maestre abbiamo realizzato dei cartelloni per riassumere tutto ciò che avevamo visto e di cui avevamo parlato, per rendere memoria a tutti quelli che hanno sofferto per la Shoah.

 

 

     
 

 

 

 

 

 Alcune riflessioni degli alunni  delle classi quinte

 

... Davanti alle immagini della Shoah, mi sono chiesta il perché di tutte queste sofferenze. Perché uccidere. I Tedeschi hanno diviso la gente in adulti, bambini e anziani, gli hanno fatto credere che si sarebbero potuti lavare, invece sono stati uccisi dal gas; sui bambini poi facevano pure degli esperimenti. Io penso che tutta quella gente doveva essere risparmiata perché non aveva fatto niente. Io mi sono sentita veramente male e non riesco ancora a credere che i Tedeschi siano stati così crudeli.

 

... Le mie emozioni, i miei sentimenti e le mie considerazioni sono tante. La rabbia di tante uccisioni, il maltrattamento di grandi, piccini e anziani, i campi di sterminio, così atroci, così terrificanti. Donne senza capelli, uomini che lavoravano nel fango, bambini strappati dalle braccia delle mamme, tante persone carbonizzate, cremate, fucilate.

 

... È orribile raccontare tutto questo! Uomini senza cuore, eppure erano padri di famiglie, ma nella loro mente, nei loro occhi c’erano solo l’odio e la violenza. Essi non avevano capito la cosa più importante, la vita è un dono di Dio ed ogni persona va amata e rispettata.

... Per me l’uomo è libero di essere come vuole e prego il Signore che gente così cattiva non ce ne sia più sulla faccia della Terra.

 

  

 

 

 

 

 

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