Festa della POESIA

 

In occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA indetta dall'UNESCO, il 1° Circolo "G. Carducci" ha partecipato al Memorial di poesia intitolato a

Vincenzo Carbone

poeta ed educatore cerignolano scomparso nel 2005

 

La manifestazione si è svolta sabato 21 marzo 2009 al Teatro Mercadante, con l'Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, della Presidenza della Regione Puglia e degli Assessorati alla Pubblica Istruzione e Cultura della Provincia di Foggia e del Comune di Cerignola.

 

 

 

Ma i veri protagonisti della serata, animata dal direttore artistico del Premio prof. Michele Dell'Anno, sono stati i premiati.

Per la sezione "Scuole Elementari", il 1° premio è andato a Luigi Vigorà con la poesia "Il miraggio", il 2° premio a Mariangela Giannella con "La mia immagine", il 3° premio ad Annamaria Russo con "Un miraggio".

Tutti e tre i concorrenti sono della Scuola "G. Carducci" di Cerignola.

Le poesie dei tre alunni sono state declamate dall'attore Gerardo Amato (nella foto con i vincitori), fratello del famoso attore e regista Michele Placido.

 

La sigla della rappresentazione è stata cantata dal CORO CARDUCCIANO dei piccoli allievi della Scuola "G. Carducci", che hanno dedicato la canzone "Miraggio" al ricordo del prof. Vincenzo Carbone.

 

 

I testi delle poesie che hanno vinto
1° premio

IL MIRAGGIO

Se mi chiedessi ancora
una veste di luce
che possa ricoprire
Il nostro amore,
andrei essendo
giorno, dopo giorno
la chiara trasparenza
del mio pianto.

Luigi Vigorà - classe 5aB

2° premio

LA MIA IMMAGINE

Ho dipinto la mia immagine
con i colori del deserto:
sabbia dorata per i capelli,
sabbia azzurra per i miei occhi,
sabbia rossa per le mie labbra.


Ho dipinto tutto il giorno,
scavando dentro di me ho trovato
violenza, soprusi;  da questo voglio fuggire.
Miraggio, d'un colpo il vento disperde
la mia ombra curva e affannata.

Mariangela Giannella - classe 5aE

3° premio

UN MIRAGGIO

Un miraggio!
E' forse un sogno?
O fine del coraggio?
Arido è il deserto,
immenso e sconfinato,
difficile e sofferto,
sabbioso e assetato.
Un'oasi m'è apparsa
lontana e tremante
sulla sabbia ormai arsa
ma è troppo distante.
A un tratto l'ho scorta,
sì candida e assorta
chissà se viva o morta
ma il cuore mi conforta.
Avanza ansimando,
l'oasi risplende,
languisco strisciando,
ma manca ancor tanto!
Continuo a mirarla,
sono stanco e sudato,
non posso toccarla,
cado giù stremato.
Rialzo la fronte,
l'oasi scompare;
è stato un dolce sogno
ma devo continuare.

Anna Maria Russo - classe 5aD

 

 

 

 

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